Tuesday, 6 December 2011
Nativity street
Tuesday, 23 August 2011
Medieval Horse Racing
Il Palio di Siena è una corsa di cavalli che si faceva nel medioevo ed è rimasta fino ad oggi.La città di Siena è stata sempre divisa in diversi quartieri, che si chiamano contrade. Quando c’è la corsa, ogni contrada fa correre un cavallo ed è molto emozionante assistere a questo spettacolo unico.
Molti stranieri, e tra loro molti inglesi, vengono a vedere la gara da tutto il mondo. A me personalmente piace la contrada dell’Oca e quella del Bruco, e quindi al prossimo Palio tiferò per una di queste due sicuramente. Arriverò in piazza molto presto la mattina, così potrò avere il posto migliore.
I posti a sedere sulle gradinate sono prenotati e costano moltissimo (anche mille euro), però si può trovare un buon posto in piedi per osservare i cavalli da vicino. Se per caso ti troverai mai a Siena nel periodo del Palio, ti consiglio di andarci, non puoi proprio perdertelo! Potrai visitare anche la torre altissima che c’è sulla piazza, che si chiama Torre del Mangia. Ti ho convinto? Vieni a fare il tifo per una delle contrade e poi andremo tutti a cenare in un buonissimo ristorante toscano. Non vedo l’ora!!
tenersi = to take place
quartiere = suburb
assistere = to attend
tifare = to support
torre = tower
Tuesday, 2 August 2011
Easy Tiramisù
Ingredients:
6 eggs
120 gr of sugar
cocoa
1 glass of Marsala wine
1 glass of Rum
500 gr of Mascarpone cheese
400-500 gr of Savoiardi biscuits
coffee
Thursday, 14 July 2011
A selection of Italian gestures
Thursday, 7 July 2011
A Roman Bank Holiday
Con la diffusione del Cristianesimo la festa del 15 Agosto venne dedicata all'Assunzione in cielo della Vergine Maria. Ancor oggi si è soliti festeggiare il Ferragosto in vario modo. Usanze molto diffuse sono le processioni religiose e i fuochi d'artificio (specialmente sul mare).
sconosciuta unknown
raccolto harvest
intrattenere entertain
corse races
fuochi d'artificio fireworks
Wednesday, 15 June 2011
95% say no to nuclear power
1. Il nucleare è molto pericoloso
La tragedia di Cernobyl ha dimostrato la pericolosità di questa fonte di energia. Quell’incidente ha causato e causerà ancora nel futuro centinaia di migliaia di vittime e ancora oggi, a 23 anni di distanza, le ricerche scientifiche mostrano ancora impatti sia sulle piante e sugli animali. Cresce l’evidenza di leucemie infantili nelle aree vicino alle centrali nucleari.
2. Il nucleare è la fonte di energia più sporca
Le centrali nucleari generano scorie radioattive. Le scorie a vita media rimangono radioattive da 200 a 300 anni, le scorie a vita lunga anche miliardi di anni e non esiste ancora un sistema per la gestione in sicurezza delle scorie nel lungo periodo.
3. Il nucleare è la fonte di energia che genera meno occupazione
Gli obiettivi europei per le fonti rinnovabili e l’efficienza energetica al 2020 valgono il triplo del piano nucleare di Enel in termini energetici e creerebbero almeno 200 mila nuovi posti di lavoro “verdi” e dunque 10-15 volte l’occupazione del settore nucleare.
4. Il nucleare è troppo costoso
Secondo il Dipartimento USA dell’energia un EPR costa, in euro, 7,5 miliardi, una cifra ben maggiore rispetto a quanto propagandato da Enel e governo (4,5 miliardi). Se poi teniamo conto dello smaltimento delle scorie e dello smantellamento e bonifica degli impianti nucleari, i costi per noi e le future generazioni saranno ancora più elevati.
5. Il nucleare non è necessario
Entro il 2020 le fonti rinnovabili, insieme a misure di efficienza energetica, sono in grado di produrre quasi 150 miliardi di kilowattora, circa tre volte l’obiettivo di Enel sul nucleare, tagliando drasticamente le emissioni di CO2.
6. Il nucleare è una falsa soluzione per il clima
Il nucleare è una scelta inutile ai fini climatici, visto che le centrali saranno pronte certamente dopo il 2020 e invece bisogna ridurre oggi le emissioni di gas serra. Investire sul nucleare sottrae risorse alle fonti davvero pulite, efficienza energetica e rinnovabili.
7. Il nucleare non genera indipendenza energetica
Se il nucleare dovesse tornare in Italia, continueremo a importare petrolio per i trasporti e diventeremo dipendenti dall’estero per l’Uranio e per la tecnologia, visto che il nuovo reattore è un brevetto francese. E, comunque, la Francia leader del nucleare ha consumi procapite di petrolio superiori a quelli italiani.
8. Il nucleare è una risorsa limitata
L’Uranio è una risorsa molto limitata destinata a esaurirsi in poche decine di anni. Nel caso venissero costruiti nuove centrali, l’esaurimento delle risorse di Uranio si accelererebbe.
9. Il nucleare non ha il sostegno dei cittadini
Gli italiani hanno detto NO al nucleare con un’importante scelta referendaria. Oggi i sondaggi di opinione rivelano che la maggior parte dei cittadini non vuole una centrale nucleare nella propria Regione.
10. Il nucleare: più è lontano e minori sono i rischi
Alcuni sostengono che il rischio nucleare c’è già, dato che ci sono reattori nelle nazioni vicine. È una affermazione scorretta: anche se non è mai nullo, il rischio per le conseguenze di un incidente diminuisce con la distanza dalla centrale. Le Alpi, come si è visto nel caso di Cernobyl, sono una parziale barriera naturale per l’Italia.
www.violapost.wordpress.com
Saturday, 28 May 2011
Italian dialects (1): Milanese
Friday, 20 May 2011
Origins of the name Italia
Il nome Italia molto anticamente (fino al 500 prima di Cristo) indicava solo la parte più a sud dello 'stivale' (vedi disegno qui a fianco). Probabilmente deriva dalla parola Italói, nome con il quale i greci chiamavano i Vituli (o Viteli), una popolazione che abitava nella punta estrema della nostra penisola. I Vituli adoravano il vitello e il nome Italia significherebbe quindi “terra dei vitelli”. Speravate in qualcosa di più romantico? Anch'io a dire la verità.....Monday, 25 April 2011
Easter eggs
Oggi ritroviamo in molte tradizioni l'uso delle uova per celebrare la Pasqua; i popoli Slavi dipingono le uova per donarle come simbolo di fortuna, amore e fertilità e le case vengono addobbate con uova colorate.
guscio shell
ritorno coming back
dipingere to paint
risalire to go back to
auspicio wish
addobbare to decorate
Thursday, 31 March 2011
Pronto?

Piccolo concentrato di tecnologia, forme moderne, colori brillanti. Sempre più strumenti e comodità al suo interno. Un tempo erano grandi come un citofono e permettevano a malapena di telefonare. Oggi sono piccoli, trovano strade, calcolano radici, svegliano e ci si possono vedere addirittura i film, ci si mandano messaggi e foto… Di cosa parliamo? Ma del telefonino, il miglior amico degli italiani!
E gli studenti, che rapporto hanno con i cellulari? Tenuto conto che il primo cellulare si possiede anche dalle elementari, è già diventato uno strumento indispensabile per la vita. Tuttavia, c’è chi ancora resiste.
C’erano una volta, tanto tempo fa, i gettoni del telefono e/o le schede telefoniche da usare nei telefoni pubblici. Quando ci si chiamava a casa per organizzare le uscite e gli appuntamenti, quando si andava al bar a cambiare i gettoni per parlare con gli amici lontani. Per non parlare poi, di quando si telefonava a casa di una ragazza che ci aveva dato il numero e si riattaccava subito se per caso a rispondere non era lei, ma il padre! Oggi i ragazzi sono più veloci, forse perché è diventato più veloce il mondo.
Oggi come oggi vivere senza cellulare sarebbe davvero un'impresa. Tutti hanno un telefonino e se non ce l’hai sei tagliato fuori, gli altri non sanno come contattarti e finisci escluso dal gruppo. Anzi, la questione non è più possedere un cellulare: bisogna avere l'ultimo modello!
citofono intercom
a malapena hardly
tuttavia however
riattaccare hang up
impresa undertaking
tagliato fuori cut out
Thursday, 17 March 2011
Thursday, 10 March 2011
The shortest poem
Soldati (soldiers) is certainly one of the shortest poems ever written in Italian and is very famous. Its author is Giuseppe Ungaretti, an Italian poet who fought in the First World War as a trench soldier, and wrote the poem in 1918. The poem is short and simple, yet says it all : 'we are like leaves on the trees in autumn'. The first line 'si sta' is an impersonal form meaning literally 'one finds oneself'.Si sta
come d'autunno
sugli alberi
le foglie
Friday, 4 March 2011
A young country
Il 17 marzo sarà il 150esimo anniversario dell'unità d'Italia. Prima del 1861 lo Stato italiano non esisteva e qui di fianco potete vedere gli stati che c'erano al suo posto. Gli stati più grandi e importanti erano il Regno delle Due Sicilie (praticamente tutto il sud dell'Italia) e il Regno di Sardegna (quello blu). A quei tempi esisteva anche uno stato indipendente del Papa (lo Stato Pontificio, in viola nella cartina). Non è molto tempo fa, se pensate che il nonno di mio nonno viveva ancora in un sistema politico del genere.Thursday, 10 February 2011
Live happy by the lake
An easy-to-read article about the quality of life in different areas of Italy. Apparently, the best place to live in Italy is the town of Lecco (Lake Como). Enjoy.Gli esperti del giornale “Il Sole 24 Ore” e l’associazione Legambiente hanno presentato una classifica delle città italiane dove i cittadini vivono meglio. Legambiente è un’associazione formata da persone che vogliono proteggere l’ambiente e la natura.
Gli esperti di Legambiente hanno esaminato gli aspetti che influiscono sulla qualità dell’ambiente delle città.
Per esempio, hanno esaminato la qualità dell’aria, la pulizia delle strade e il funzionamento dei mezzi pubblici. Hanno contato il numero degli alberi e dei parchi pubblici. Hanno verificato se ci sono piste ciclabili, cioè piste riservate ai ciclisti e strade pedonali, cioè strade riservate ai pedoni. Hanno verificato se i cittadini hanno acqua sufficiente e potabile, cioè buona da bere.
Hanno verificato anche se la raccolta dei rifiuti funziona bene.
Nella classifica di Legambiente, al primo posto c’è la città di Lecco. In pratica Lecco è la città italiana dove i cittadini vivono meglio. Le città dove i cittadini vivono bene sono città medie e piccole e si trovano quasi tutte nel nord dell’Italia.
Nella classifica di Legambiente, all’ultimo posto c’è la città di Reggio Calabria.
In pratica Reggio Calabria è la città italiana dove i cittadini vivono peggio.
I cittadini vivono male nelle città del Sud dell’Italia e in quasi tutte le città italiane
grandi. Nelle grandi città italiane i cittadini vivono male perché l’aria è molto inquinata.
Infatti nelle grandi città ci sono molte macchine e molto traffico.
Tra le città grandi Roma è la città dove i cittadini vivono meglio.
ambiente environment
piste lanes
pedoni pedestrians
rifiuti waste
(from Parlar Chiaro, 2004)
Wednesday, 5 January 2011
Arriva la Befana
The noun Befana derives from the word Epiphany, meaning ‘manifestation’ and refers to Jesus manifestation to the Magi. In popular tradition, especially in Central Italy, the Befana is pictured as an ugly old lady, dressed in rags and flying in the sky riding a broomstick (though her appearance may resemble the one of a witch, she is a nice old lady, believe me). She delivers good children toys and sweets, while bad behaved children receive pieces of charcoal. In the night between the 5th and the 6th of January, Befana comes down houses’ chimneys (yes, she is a kind of female Santa Claus) and fills up stockings left hanging near the fireplace with presents or coal.According to the legend, the Magi asked her for directions while going to Bethlehem to visit Jesus. Although they urged her to follow them and adore the child, the woman did not leave her home. Regretting this, she later baked cakes and went out to look for the Magi, but could not find them. So she stopped in every house on the way hoping to find the child Jesus. She has travelled around the world since then giving presents to children in order to be forgiven for her unkindness. Well, really hope your stocking will be full of delicious sweeties tomorrow morning...
Thursday, 30 December 2010
Buon Anno!
New Year's Eve has also its traditions in Italy and one of the most widely known has to do with lenticchie. The lentils are served as a main course or a side dish at the New Year's Eve dinner to ring in the new year. The lentils symbolize money and eating them is a wish for wealth and good fortune in the new year. There are several ways to prepare lentils for New Year's celebrations, including making lentil soup or serving them alongside sausage (usually zampone, pork's leg).Tuesday, 7 December 2010
Ginger biscuits with orange peel
Delicious, easy-to-make biscuits for Christmas!Ingredienti
* 300 gr di farina 00
* 150 gr di zucchero
* 100 gr di burro
* 1 uovo
* 1 buccia di arancia grattugiata
* 1/2 arancia spremuta
* 1 cucchiaino di zenzero in polvere
* 1/2 bustina di lievito per dolci
Preparazione
Sbattere l'uovo con lo zucchero, aggiungete la scorza grattugiata dell'arancia e il cucchiaino di zenzero.
Tagliare il burro a cubetti e lasciarlo fuori dal frigo.
Setacciate farina e lievito e aggiungetela piano piano all'uovo sbattuto con lo zucchero, cercate di amalgamare con un cucchiaio di legno.
Una volta che l'impasto inizia a diventare difficile da girare col cucchiaio, iniziate a impastarlo con le mani aggiungendo il burro e lavorandolo velocemente.
A seconda della consistenza del vostro impasto aggiungete piano piano il succo d'arancia.
Avvolgete l'impasto con la pellicola per alimenti e mettetela nel frigo per almeno 1/2 ora.
Poi con un mattarello (rolling pin) e carta da forno stendete l'impasto (altezza circa 5 mm) e tagliatelo a piacere (stelline, fiorellini....).
Christmas traditions
Da dove nasce la festa di Natale?Nell'antica Roma, circa a metà dicembre si festeggiavano i Saturnali in onore di Saturno, dio dell'agricoltura, ed era un periodo dove si viveva in pace, si scambiavano i doni, venivano abbandonate le divisioni sociali e si facevano grandi banchetti.
Nel 274 d.C. l'imperatore Aureliano decise che il 25 dicembre si festeggiasse il Sole.
Tradizionalmente in quei giorni un ceppo, preferibilmente di quercia, doveva bruciare in ogni casa per dodici giorni consecutivi. Dal suo modo di bruciare si capiva se l'anno nuovo sarebbe stato fortunato. Ai nostri giorni questo ceppo infuocato si è trasformato nelle luci e nelle candele che abbeliscono case, strade ed alberi.
Nella tradizione cattolica italiana il Natale è anticipato dalla vigilia, che dovrebbe essere una giornata di digiuno in cui ci si prepara ai festeggiamenti.
Nelle case si preparano il presepe e l'albero di Natale, di tradizione più nordica. Il presepe rappresenta la scena della nascita di Gesù, realizzata con statuine di materiale vario (è un'idea di San Francesco di Assisi che ha fatto il primo nel 1223!).
Il giorno di Natale il pranzo è di solito a base di carne con ricette variabili a seconda delle tradizioni e della cucina delle diverse regioni. Abbiamo anche un sacco di dolci buonissimi.
Il panettone, con la sua uvetta, i suoi canditi e la sua pasta corposa è il simbolo di Milano, ma ormai è diventato famoso in tutto il mondo (si trova anche da Tesco!) .
banchetti banquets
ceppo log
quercia oak
abbellire embellish
digiuno fast
pasta dough
Wednesday, 1 December 2010
How to win easily: 1994-2010
Le spiegazioni più semplici sono quelle che affascinano di meno e per questo suscitano di solito anche meno attenzione. Così ancora molte persone tentano di spiegare, nonostante tutti gli scandali, il successo di Silvio Berlusconi e la stabilità del suo potere, con il suo carisma mediatico, la sua abilità di comunicare alla maggioranza anarchico-conservativa della profonda Italia e di difendere gli interessi di una certa imprenditoria.Nessuno però riflette su una semplicissima risposta, anche se è praticamente facile da documentare: la forza di Berlusconi, tutta la sua forza, è dovuta soltanto alla debolezza della sinistra e agli errori dei suoi dirigenti. Banale? Pare che corrisponda alla verità.
Berlusconi ha vinto per tre volte le elezioni, ma è stato sconfitto due volte e sarebbe potuto uscire sconfitto anche dalle prime elezioni vinte in assoluto. Ci troviamo nel 1994, due anni prima lo scandalo Mani Pulite spazzò via l’intera classe dirigente (la democrazia Cristiana e i Socialisti). Si indagò per corruzione anche sull’allora ancora potente partito comunista. Tuttavia anche se gli inquirenti trovano/scoprono qualcosa ai margini del partito, la dirigenza del PCI ne esce con le mani pulite.
Il PCI è quindi l’unico partito che in un certo qual modo supera indenne il grande scandalo. Berlusconi fonda Forza Italia, per assicurarsi gli elettori, diventati “orfani” della DC e del partito socialista. Apre anche un dialogo con gli ex fascisti di Alleanza Nazionale.
Nella fase introduttiva delle elezioni del 1994 i partiti di sinistra sono in testa in tutti i sondaggi. Sarebbe bastato presentare un candidato laico alla presidenza del consiglio e che non provenisse da partiti che, a seguito degli scandali per corruzione, erano diventati estremamente impopolari. Ma il segretario del PDS (che è il partito che succede a quello comunista), Achille Occhetto, decide con slancio narcisistico (ed ignoranza) di candidarsi. Questi definisce il suo partito come una “allegra macchina da guerra”. Ma qualcun altro è contento: Berlusconi. Occhetto era stato in fondo l’ultimo segretario del Partito Comunista Italiano. Riscuote successo uno scontro elettorale tutto nel segno dell’anticomunismo, che in Italia di solito incontra il consenso della maggioranza, e dell’”imprenditore” Berlusconi, che scende in campo contro i politici di professione. Berlusconi diventa per la prima volta Premier.
Otto mesi più tardi il suo governo cade a causa della Lega Nord, alleata di coalizione. Dopo una breve fase di transizione, in cui il governo è guidato da una dirigenza formata da tecnici, si va di nuovo alle elezioni nel 1996. Questa volta, per vincere le elezioni, alla sinistra basta candidare un professore, un progressista, cattolico ed esperto in economia, Romano Prodi. E’ la prima pratica dimostrazione, che qualsiasi analista lungimirante avrebbe potuto prevedere: l’ ”antipolitica” sarà a lungo il punto fermo, da cui si partirà per vincere le elezioni. Fermo restando che non si tratta di una antipolitica nel vero senso della parola, ma al contrario un rifiuto sempre più radicale (e assolutamente giustificato) di una degenerazione della democrazia, che si esprime nel predominio di apparati di partito corrotti. Nel 2007 è stato pubblicato un bestseller che viene al punto di questa circostanza. Il titolo del libro scritto da due giornalisti, Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, delinea esattamente il problema: La Casta. Chi riesce a restare estraneo a questa casta, vince.
Dopo la vittoria di Prodi nel 1996 tutti i giornali credono che Berlusconi sia finito. Si fa già il nome del suo successore. E’ un imprenditore, pressato dai debiti e sull’orlo della bancarotta. La bancarotta del suo impero mediatico sembra solo questione di giorni. Allo stesso tempo la procura della repubblica indaga contro di lui e in parecchi processi. Ogni giorno ci si aspetta un mandato di arresto per Berlusconi.
In questa situazione sarebbe bastato che il governo di centro sinistra non avesse fatto semplicemente nulla, per chiudere definitivamente il capitolo Berlusconi. Ma il governo fa qualcosa, ne fa persino un bel po’. Il nuovo segretario dell’ex partito comunista, Massimo D’Alema, offre allo sbalordito Berlusconi una coalizione per un “rifacimento” della Costituzione. Vuole riscrivere la Costituzione con Berlusconi, per crearne una delle migliori del mondo.
Il già sconfitto Berlusconi, diventa una specie di “Padre della patria”, inserito nel partito di maggioranza, l’ex PC. Gli sviluppi non si fanno attendere: Berlusconi diventa di nuovo l’incontestabile guida del centrodestra; le banche gli concedono nuovamente credito; una politica appoggiata da tutti i maggiori partiti riduce l’autonomia della procura della Repubblica e salva Berlusconi dalla galera.
Succede quello che deve succedere: Berlusconi vince le elezioni del 2001. Prodi diventa presidente della commissione europea. D’Alema diventa capo dell’ opposizione. Ma non si oppone affatto. Nel 2002 dalla società laica (nel senso non politica) nasce spontaneamente un movimento di opposizione, i cosiddetti „Girotondini“, sostenuti da famosi artisti ed intellettuali. Questo movimento si rivolge contro Berlusconi, ma anche contro un’”opposizione” che non c’è.
Ciò nonostante, la performance di Berlusconi come capo del governo è cosi deludente, che due mesi prima delle previste elezioni del 2006, nei sondaggi si piazza decisamente alle spalle di Romano Prodi, che si candida di nuovo. Prodi ha un vantaggio apparentemente irraggiungibile. E ancora, non si dovrebbe far nulla, solo attendere le elezioni. Ma i leader dei partiti di sinistra commettono solo errori prevedibili. Offrono a Berlusconi un dialogo, e contrastano il movimento laico, che definiscono “giacobino”.
Con le elezioni si giunge – in base ai voti – ad un patto di massima. Con il sistema elettorale italiano la coalizione di centro sinistra ottiene un palese vantaggio di 50 seggi alla Camera. Avrebbe ottenuto la maggioranza anche al Senato, se avesse accettato l’appoggio che gli era stato offerto dalle “liste civiche”. Ma rifiuta. La dirigenza dei partiti di centro sinistra considera pericolosa la collaborazione con i candidati indipendenti. Nel frattempo giunge ad una coalizione con gli ex compagni di viaggio di Berlusconi. Uno di questi viene persino nominato ministro della giustizia – Clemente Mastella – un ex dirigente della democrazia cristiana. E’ Mastella che più tardi farà cadere il governo Prodi. Si arriva a nuove elezioni. Berlusconi vince.
Oggi siamo arrivati allo stesso punto: gli innumerevoli scandali hanno fatto sì che il governo Berlusconi precipitasse nei sondaggi. Ma il partito democratico non ne trae alcun vantaggio. Se solo facesse una vera opposizione, se solo facessero della moralità il loro vessillo e considerassero la “Casta” come loro nemico – vincerebbero alla grande. L’ignoranza dei loro dirigenti è intollerabile. O forse anche loro sono membri della “casta”.
[Original article by Ulrich Ladurner, Die Zeit]
sondaggi surveys
candidato laico candidate that does not belong to a party
slancio rush
rifiuto refusal
predominio supremacy
casta caste
orlo edge
indagare investigate
sbalordito astonished
patria homeland
galera prison
deludente disappointing
attendere wait
appoggio support
precipitare slump
vessillo flag
Tuesday, 23 November 2010
Football addiction
Italiani, popolo di santi, poeti, navigatori e… tifosi di calcio! Il calcio è sicuramente lo sport preferito dagli italiani, che non solo lo praticano in massa (moltissimi sono i bambini che si iscrivono alle varie scuole calcio presenti anche nei più piccoli paesini), ma che ne fanno anche uno dei loro argomenti di discussione preferiti. Le partite di calcio della domenica e gli incontri infrasettimanali di coppa tengono banco in qualsiasi blog di sport, ufficio, bar o piazza che si rispetti, appianando persino le differenze sociali. Al lunedì mattina, al bar davanti a cornetto e cappuccino, il manager incravattato può imbastire tranquillamente delle discussioni a sfondo calcistico con qualsiasi altro avventore del locale, senza badare alla professione o al grado di istruzione dell’interlocutore.La passione degli italiani per il calcio non si mitiga nemmeno nei mesi estivi, quando il campionato e la champions league sono belli e conclusi, i campioni sono sul proprio yacht o su una spiaggia dorata con la velina di turno in attesa del ritiro precampionato, e la tv trasmette solo sonnacchiose notizie calciomercato più o meno verificate. Gli italiani non si disintossicano dal calcio neanche in vacanza, e anche quando i giochi – almeno quelli più importanti - sono conclusi, trovano sempre qualcosa cui aggrapparsi: un’amichevole, un’indiscrezione sulle società, una qualsiasi notizia che permetta loro di non spezzare il filo col proprio gioco preferito. Anche le prime pagine dei quotidiani sportivi, in estate, non smettono di occuparsi del pallone, riuscendo a riempire colonne e colonne sul calcio, magari a discapito di qualche altro sport meno popolare.
E che dire poi della Nazionale? Ogni due anni, in concomitanza degli europei, e soprattutto dei mondiali di calcio, quando si possono vedere partite “vere” fino a metà luglio, la sbornia calcistica collettiva si propaga ancora di più. Qualcuno ha già fatto notare come gli italiani, con buona pace dei leghisti, in occasione dei campionati mondiali ed europei di calcio si riscoprono patriottici, e mano sul cuore e abbracciati gli uni agli altri in un insolito impeto di fratellanza, si ritrovano a cantare l’inno di Mameli a squarciagola, quasi fossero davvero “pronti alla morte” perché “l’Italia chiamò”.
Le estati cui gli italiani sono più legati sono proprio quelle dei mondiali, quelle estati in cui si può fare una full immersion di notizie di calcio, telecronache, interviste, moviole e processi alle partite come succede durante l’inverno, quelle estati in cui, se va bene, si può anche uscire in strada a festeggiare, per una volta senza pericoli di opposizioni tra tifoserie avversarie.
tifosi supporters
infrasettimanale mid-week
coppa champions league/uefa league
tengono banco hold court
appianando smoothing out
imbastire una conversazione to start a conversation
interlocutore the person one is talking to
mitigare smooth over
sonnacchiose drowsy
calciomercato football market
aggrapparsi hang on to
amichevole friendly match
indiscrezione gossip
a discapito di to the detriment of
moviole slow motion